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Impariamo a conoscerci meglio 

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Abbiamo terminato il nostro processo di apprendistato. Dopo anni trascorsi nel tentare di migliorarci, ci riteniamo pronti ad affrontare il passo fondamentale per entrare nella cerchia a cui aspiriamo: quella di diventare autori a tutti gli effetti.

COSA SIGNIFICA?

Ci consideriamo preparati quanto basta per accingerci ad affrontare la critica del grande pubblico. Faccio spesso l’esempio dello SCRITTORE che si approccia ad ultimare la sua opera, ma lo stesso vale per il GIORNALISTA FREELANCE che gestisce i suoi articoli in rete, o al PROFESSORE UNIVERSITARIO che si decide finalmente a pubblicare un manuale circa la sua materia di studio. Tutti loro sono accomunati da un principio comune: hanno portato a termine un loro percorso di acquisizione – costato mesi o anche anni, a seconda di troppi elementi per poterli quantificare – e adesso si ritrovano ad affrontare il bivio che potrebbe svoltare la loro carriera in una via oppure nell’altra.

 

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Quale sarà il mio prodotto?

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Una volta presente sulla rete dovrai stabilire quale sarà il ramo di cui occuparti. Il PRODOTTO che presenterai al grande pubblico. Non è affatto un quesito banale. Ci sono diversi elementi da tenere in conto, al momento di spiccare il volo. Bisogna considerare, innanzitutto, quelle che sono le nostre COMPETENZE. Se vogliamo offrire qualcosa al lettore, questo qualcosa dovrà avere dei CONTENUTI e – anche – necessita di essere presentato nel modo opportuno.

Stabiliamo, quindi, una volta e per tutte il nostro SETTORE. Il “Jack of all trades, master of none” (colui che si dice esperto di tutto, ma non ha reali competenze in niente in particolare) non è un’immagine gradita al popolo del Web. Specializzarsi in un determinato ambito è il crocevia fondamentale per evolversi da scribacchino apprendista ad autore di successo. Con “SPECIALIZZARSI” non intendo semplicemente scegliere un proprio ramo di competenza, ma di addentrarsi ancor più all’interno di quella cerchia.

FACCIAMO UN ESEMPIO.

Se il mio ramo di competenza è il GHOST WRITING (chi non sa cosa sia, clicca qui) e mi occupo solo di quello, non andrò a propormi sul Web come un AUTORE a trecentosessanta gradi. Bisogna essere molto specifici nell’identificare il settore in cui ci si muove. Le esigenze dei lettori vanno identificate e tenute sotto osservazione, poiché il tuo profilo deve rispettare al cento per cento le aspettative del tuo personalissimo campo. In caso contrario, il CLIENTE non saprà se rivolgersi a te oppure meno, a causa della moria o dell’eccessiva mole di dettagli abbinati alla tua proposta in qualità di autore. Concentratevi su qualcosa, e fatelo bene.

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Le esigenze dei lettori

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Conoscere te stesso è il primo passo verso la scalata imminente. Apprendere i propri limiti, sviluppare i PREGI e limare i DIFETTI deve considerarsi propedeutico al successo. Ma, oltre a conoscere noi stessi, impariamo a conoscere meglio anche le esigenze dei lettori.

Una volta dopo esserci stabilizzati su un ramo di competenza – la SCRITTURA CREATIVA, nel nostro caso – vediamo adesso come impiegarci per conquistare un PUBBLICO.

PERCHÉ SCRIVI?

Le risposte alla domanda possono essere molteplici. C’è chi lo fa per passione, chi agogna a farlo diventare un lavoro, chi ancora sfrutta l’attività per commercializzare altri prodotti, e via così all’infinito. Di sicuro, però, se scrivi è perché VUOI ESSERE LETTO. Se così non fosse, oggi non saresti qui. Leggendo un articolo che vuole insegnarti le leggi del mercato e la proposta da rispettare per non cadere anzitempo nel baratro.

PER CHI SCRIVI?

Questo, sì, è il quesito rivisitato e corretto. Come dicevamo in precedenza, non improvvisarti Jack of all trades, anche se ne hai le capacità. Il lettore vuole punti di riferimento, rassicurazioni sul fatto che la tua attività sia consona alle sue aspettative. Ti occupi di CRONACA su un QUOTIDIANO ONLINE? Scrivi articoli, anche al di fuori del tuo lavoro principali, che vertano su problematiche affini. Ti stuzzica l’idea di intraprendere una carriera da SCRITTORE di NARRATIVA? Consulta i generi che vanno più di moda al momento, e scrivi una storia che sia fedele alla cornice di pubblico tra le più vaste.

Il mondo è un posto semplice. Il concetto di DOMANDA e OFFERTA è sempre esistito, e sempre esisterà. Sta a te sfruttarlo secondo le tue esigenze, immettendoti nel grande giro con un prodotto ben fatto ma soprattutto che cavalchi l’onda.

 

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Come cavalcare l’onda?

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Porsi DOMANDE è il modo più efficace per conoscere le esigenze dei lettori. In linea di massima ti basterà girare la rete per accertarti delle tue convinzioni. Altrimenti, effettuare SONDAGGI può essere una buona alternativa, sfruttando motori di ricerca, social network e qualunque altro mezzo a disposizione.

CHI è il tuo lettore?

Esistono domande specifiche che ci consentono di tracciare una linea tra ciò che possiamo e ciò che non possiamo, durante la stesura del nostro articolo o romanzo. Diamo uno sguardo a quelle più importanti:

 

  • Il tuo prodotto è destinato a UOMINI o DONNE?

Potrà sembrare una banalizzazione, ma non lo è. Se il tuo TARGET è un pubblico femminile – perché scrivi in quotidiani rosa o romanzi d’amore, non dovrai badare solo al contenuto. Il tuo stile dovrà chiaramente adattarsi alle esigenze, perché (è stato provato attraverso un quantitativo spropositato di sondaggi) le donne amano uno STILE meno asciutto, più propenso alla ricerca dei dettagli (sia visivi che non) mentre gli uomini preferiscono una caratterizzazione più approfondita degli SCENARI anziché dei personaggi.

 

  • Qual è la fascia d’età prescelta? Scrivi per BAMBINI, RAGAZZI o ADULTI?

Contenuti crudi sono ovviamente off-limits per un pubblico di minorenni. Spesso è difficile tracciare una separazione netta tra le varie linee di condotta, però. Il confine narrativo tra ragazzi e adulti è labile, e spesso bisogna giocare su compromessi che non sfocino in un prodotto eccessivamente caricato nell’uno o nell’altro verso. Così come diventa impossibile mantenere una LINEA EDITORIALE costante su magazine che non si occupano di contenuti specifici (vedrete mica qualche affinità con quanto dicevo poco su? No, vero?)

 

  • QUANTO e COSA legge il tuo lettore?

 

Devi sapere a quale pubblico rivolgerti, dicevamo. Ma siamo sicuri che il tuo lettore sia DAVVERO un lettore? C’è anche chi si affida a libri e articoli solo durante brevi parentesi della propria vita. Chi non vuole saperne di SCRITTI IMPEGNATIVI, e preferisce dunque approcciarsi a questi ultimi rendendoli un PASSATEMPO anziché una PASSIONE. In tal caso, dovrai giocare su paragoni che risulteranno a lui o lei più congeniali. Sfrutta le tue conoscenze del grande schermo, di film e serie televisive, di canali di attualità e Vlog di successo. Dà al lettore ciò che il lettore vuole. Usa le SUE passioni per rendere il tuo lavoro accattivante ai suoi occhi.

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Quali sono i miei obiettivi?

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Venire incontro alle esigenze dei lettori è il nostro COMPITO, non l’OBIETTIVO. Quest’ultimo sarà, piuttosto, determinato da una funzione che gioca su ASPETTATIVE e POSSIBILITÀ. Se sei nuovo del settore, o devi ancora farti pubblicità, non disperare se i risultati tarderanno ad arrivare. La scrittura è un qualcosa che va coltivato a rilento, passo dopo passo, con costanza ma perseveranza. Ricordati di porti sempre degli obiettivi, di darti delle scadenze ben precise. A fine anno – sul lungo periodo, dunque – traccerai le somme del tuo lavoro.

 

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