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Come rendere leggibile il tuo prodotto

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Hai appena messo a punto il frutto di lunghe ore di lavoro? Giorni, magari? E pensi di aver finalmente concluso le tue fatiche, accingendoti a pubblicare il tuo articolo, o inviare il tuo manoscritto a una casa editrice.

Niente di più sbagliato.

Se hai esperienza nel campo della formattazione, e hai svolto i dovuti accorgimenti PRIMA di buttare giù su carta le tue idee, complimenti. Puoi chiudere questa pagina Web e proseguire nella lettura dei tuoi passatempi preferiti. Se invece – come il sottoscritto – non hai mai pensato all’eventualità prima di sbatterci la fronte contro, ti consiglio di mantenere intatto il tuo focus sul titolo di questo articolo.

 

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Formattare un documento word

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Vediamo insieme come rendere presentabile un lavoro al grande pubblico.

Microsoft Word è il programma più diffuso sulla rete per gestire i nostri documenti di testo. Esistono anche altri programmi (ad esempio LibreOffice o Scrivener) che ci consentono una buona gestione delle pagine. Ma diventa inutile parlarne quando il 99% degli scrittori (e dicendo SCRITTORI, mi riferisco a qualsiasi attività vi interessi nel ramo della scrittura) utilizzano il sopracitato Word. Ci concentreremo quindi sullo sviluppo di una pagina Word attraverso i dovuti canali.

Formattare le nostre opere (con Word o qualunque altro programma) non è impresa facile. Pensare di risolvere tutti i problemi schiacciando un paio di pulsanti è l’errore più diffuso tra i principianti. Un conto è scrivere seguendo disposizioni iniziali (ergo, formattando il foglio elettronico prima di iniziare a lavorarci sopra), tutt’altro è modificare i parametri di lettura DOPO averci messo mano. Un singolo click potrebbe far sì che l’intero assetto del nostro lavoro si trasformi in qualcosa di completamente diverso dall’originale.

Se sei ancora in tempo, dunque, ricordati di formattare il foglio prima di cominciare la tua opera.

Possiamo, ovviamente, rimediare anche se non ci siamo premuniti dall’inizio di tali risorse. Andiamo quindi a scoprire quali sono i FONT, i LAYOUT e gli altri elementi della pagina elettronica più utilizzati nel mondo della scrittura.

 

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Dalla teoria alla pratica

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Ognuno di noi sarà senz’altro familiare con questa schermata vuota. È la pagina introduttiva di Word, quella che la stragrande maggioranza degli scrittori adopera per dare inizio al proprio lavoro. Però, le impostazioni iniziali NON sono quelle di cui necessitiamo per proseguire nella nostra attività. Ci tocca modificare il set-up standard per raggiungere la formattazione a cui siamo invece interessati.

Per cominciare, ci conviene esaminare il riquadro della SPAZIATURA. Ne consiglio principalmente due tipi: la prima (“normale”) se stiamo scrivendo un articolo, e la seconda (“nessuna spaziatura”) nel caso stessimo scrivendo un romanzo. Se andremo a modificare ulteriormente la spaziatura dopo aver modificato le restanti impostazioni della nostra interfaccia, Word ripristinerà le configurazioni iniziali della pagina.

Andiamo quindi alla scelta del carattere. Uno dei FONT più usati a livello globale è Times New Roman, come sicuramente saprai. Quello che non sai, tuttavia, è che non è affatto quello più performante. Io te ne consiglio due in particolare, che sono alcuni dei più apprezzati tra coloro che fanno della scrittura una professione: il primo è il Garamond, ovvero il Font che troverai nella struttura visiva di questo articolo. L’altro è il Palatino, altro stile minimalista ma leggermente meno elegante. La scelta del Font adatto alle tue esigenze non è banale, perché deve rispecchiare la testata per cui scrivi o l’editore con cui vuoi pubblicare. Tienilo a mente prima di avventurarti in decisioni determinate dalle tue preferenze visive.

L’ALLINEAMENTO, quindi. Il titolo di un articolo/paragrafo/capitolo andrà allineato al centro, come vuole la prassi. Due o quattro spazi più giù, il testo vero e proprio del nostro lavoro andrà giustificato – nel caso di libri o articoli generici – o allineato a sinistra – nel caso di articoli giornalistici o di blog. Specifichiamo anche (seppur non sia una regola scritta) che è preferibile usare il BOLD per il titolo della pagina elettronica.

 

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Il formato libro

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Abbiamo, nel paragrafo precedente, parlato di banalità che puoi trovare in qualsiasi guida online. Ma, volendo andare più nello specifico, impariamo come configurare il nostro lavoro per la creazione di un e-book o per proporre il testo a una casa editrice.

Torniamo a prendere una schermata iniziale, sostituendo nel modo più adeguato tutti gli elementi a cui ci riferivamo (l’ormai famoso trittico: spaziatura, font, allineamento). Innanzitutto, come renderlo – per l’appunto – un formato libro?

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Cominciamo spostandoci da HOME a LAYOUT DI PAGINA. Clicchiamo quindi a sinistra, sulla scritta che recita MARGINI, ed esaminiamone le varie opzioni. Poniamoci una semplice domanda, prima di iniziare la nostra avventura: il mio lavoro conterrà più di 450-500 pagine Word? Se la risposta è negativa, allora andate su MARGINI PERSONALIZZATI e scegliete l’impostazione classica 2-2-2,5-2 (superiore, inferiore, sinistro, destro) e continuate a leggere il tutorial. Altrimenti, nel caso in cui il vostro manoscritto sarà superiore alle 500 pagine, vi consiglio di allargare ulteriormente (di poco) il margine sinistro/destro, perché la stampa cartacea ne risentirà per via dei bordi.

Vediamo però l’elemento fondamentale della nostra formattazione: nello stesso riquadro, passiamo in PAGINE da NORMALE a FORMATO LIBRO. Andiamo quindi a impostare la SILLABAZIONE del testo, selezionando tutte le pagine a cui siamo interessati e andando da NESSUNA ad AUTOMATICA. Per concludere, ricordiamo di creare un minimo di spaziatura tra il primo rigo di ogni nuovo periodo. Quattro o cinque spazi sono la norma.

Questo sarà il risultato:

 

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La dicitura numerica a piè di pagina

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Dopo aver completato il grosso del lavoro, ci tocca adesso apportare le ultime rifiniture al nostro documento Word.

Quando andiamo a sfogliare un libro, andremo ovviamente a imbatterci in una serie numerica presentata a fondo pagina. Il conteggio dei fogli è un elemento indispensabile per qualunque autore, poiché – oltre a essere necessario alla pubblicazione – ci permette di modificare con innata comodità le sezioni di testo a cui siamo interessati.

Andiamo a selezionare l’intero testo con l’apposito pulsante. Dopo aver fatto ciò, spostiamoci sulla prima pagina del tuo romanzo, e andiamo su INSERISCI. Troveremo a destra l’impostazione NUMERO DI PAGINA, come potrai vedere nell’immagine qui sotto. Scegliamo IN BASSO e A DESTRA. A questo punto, però, ci tocca ancora rendere le pagine simmetriche: abbiamo scelto il formato libro, e ci tocca quindi dare un’impronta professionale al nostro testo. Selezioniamo allora DIVERSI PER LE PAGINE PARI E DISPARI.

 

 

Portata a termine l’azione, creiamo una seconda pagina al nostro documento Word. Possiamo usare dei semplici spazi per raggiungere lo spazio numerico a fondo pagina… che, guarda un po’, non ci sarà, dopo aver digitato l’ultimo comando (le intestazioni numeriche compariranno ogni due pagine).

 

Non temere. Clicca comunque sullo spazio vuoto dove dovrebbe esserci il numero. Torna quindi sul comando INSERISCI sul menu principale, ripetendo lo stesso processo di prima (NUMERO DI PAGINA -> IN BASSO) scegliendo però stavolta A SINISTRA. Ecco terminato il processo di formattazione, e il risultato sarà il seguente:

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Ti ho quindi presentato il modo più rapido ed efficace per formattare i tuoi capolavori. Questa è la cosiddetta IMPAGINAZIONE STANDARD, ovvero quella che ti verrà richiesta nella stragrande maggioranza dei casi quando avrai a che fare con le maggiori case editrici. Esistono – ovviamente – delle variazioni che dipendono dalla linea editoriale delle stesse, quindi è comunque bene informarsi prima di prendere il tutto per oro colato.

 

Questo è tutto, per il momento. Spero tu possa servirti di questo articolo per coronare i tuoi sogni e riuscire nella pubblicazione del tuo ultimo lavoro. Commenta qui sotto se il tutorial ti è tornato utile, ed esprimi qualunque tuo dubbio se qualcosa è andato storto!

 

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