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Titolo: The Tower – Il Millesimo Piano

Titolo originale: The Thousandth Floor

Autrice: Katharine McGee

Editore: Piemme

Ebook: Disponibile.

Genere: Distopia, Young Adult

Prezzo: 8,99 € [formato digitale] / 14,45 € [cartaceo]

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Frase Preferita:Non pensare nemmeno di aprire bocca, Avery. Il tuo piccolo, sporco segreto è il peggiore di tutti.”

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TRAMA.

 

Manhattan, 2118. New York è diventata una torre di mille piani, ma le persone non sono cambiate: tutti vogliono qualcosa, e tutti hanno qualcosa da perdere. La spregiudicata LEDA, che brama una droga che non avrebbe mai dovuto provare e un ragazzo che non avrebbe mai dovuto toccare. La viziata ERIS, che dopo aver perso tutto in un istante vuole risalire, ma presto comincerà a chiedersi quale sia veramente il suo posto. L’intraprendente RYLIN, che un lavoro ai piani alti trascinerà in un mondo – e in una relazione – mai immaginati: la nuova vita le costerà quella vecchia? Il geniale WATT, che può arrivare ai segreti di ciascuno e, quando viene assunto per spiare una ragazza, si troverà imprigionato in una rete di bugie. E sopra tutti, al millesimo piano del Tower, vive AVERY, disegnata geneticamente per essere perfetta. La ragazza che sembra avere ogni cosa, tormentata dall’unica che non dovrebbe nemmeno desiderare.

 

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Più in alto arrivi, più in basso cadrai

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Se c’è mai stata una volta in cui la quarta di copertina ha rappresentato alla lettera quanto c’è da dire su un romanzo, beh… questo è il caso in questione.

KATHARINE MCGEE ci presenta un mondo votato verso le innovazioni tecnologiche, eppure non chissà quanto dissimile dalla società a cui siamo abituati. L’impianto urbanistico di THE TOWER è distante (non anni luce, intendiamoci) dalla vita che conduciamo all’anno 2018. Nel senso, anziché vederci confinati in un fitto reticolato di quartieri, nelle nostre casupole dall’aspetto vetusto, l’intera città di New York viene trasferita in una mastodontica piattaforma artificiale (il Tower, per l’appunto), in grado di accogliere ogni singolo cittadino con una stupefacente varietà di servizi: scuole, locali, aiuole, bar, ristoranti, e chi più ne ha, più ne metta.

Per chi ha visto (e apprezzato) AGENTS OF SHIELD, la nota serie televisiva trasmessa dal canale ABC e inizialmente nata (parlando dell’adattamento televisivo) come una sorta di spin-off dei grandi successi targati AVENGERS, sarà facile riconoscere delle similitudini con la disposizione narrativa di The Tower. L’enorme stazione spaziale a cui ha accesso il gruppo capitanato dal sempreverde PHIL COULSON si vede sostituita dal meno futuristico, ma comunque originale grattacielo all’avanguardia in cui si sviluppa la storia. Poco cambia, dicevamo: man mano che si avanza lungo la stazione, per raggiungere il quartier generale degli alieni dalla pelle blu, ci spostiamo dalle cloache riservate alla plebe fino alle piattaforme ben più tecnologiche dei “padroni”. Il che accade anche in The Tower. I poveri, squinternati e “high on drugs” dei piani inferiori godono di un tenore di vita ben diverso da quello dell’area residenziale, dove dirigenti e magnati si godono i piaceri della vita in uno sfarzo che i primi possono solo sognarsi. Come ogni romanzo distopico che si rispetti (telefonare i vari DIVERGENT & Company), se non ci sono Classi non esistono contrasti. Se non esistono contrasti, non c’è movimento. Se non c’è movimento, la nostra narrazione andrà a farsi benedire.

 

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Qual è il tema centrale?

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Se anche la struttura urbanistica della città è stata rivoltata come un calzino, i vizi, le perversioni e – anzi – le OSSESSIONI della gente restano invece gli stessi di sempre. Motivo per cui, se anche ci spostiamo lungo cinque diversi punti di vista durante la narrazione, incontrando e imparando a conoscere persone che appartengono a ognuna di queste “CASTE” (in un ordine non per forza crescente o decrescente), la diversità caratterizzata da ognuno dei personaggi viene meno quando si confronteranno tra loro. Dalla “perfetta imperfetta” AVERY, l’inquilina del millesimo piano, fino alla problematica RYLIN, un’orfana dei piani inferiori con a carico una sorella minore.

Ma, a conti fatti, il protagonista principale della storia non sono i personaggi, BENSÌ IL TOWER STESSO: quel megalitico, silenzioso costrutto che assiste da vicino a tutti gli intrecci balordi e iniqui dei residenti al suo interno. Capitalizzandone i momenti chiave tramite telecamere di sicurezza, cardini malmessi, siringhe svuotate del loro contenuto, dispositivi tecnologici che fanno impallidire qualunque invenzione dell’epoca moderna.

 

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Ricapitolando

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CONSIGLIATO? A tutti quelli che apprezzano le ambientazioni futuristiche ma non troppo futuristiche. Questo non è un romanzo di fantascienza, per quanto lo scenario alle volte gli si avvicini. Se ti interessa approfondire le relazioni dei personaggi principali, e doverne seguire più di un paio alla volta, sicuramente The Tower fa al caso tuo. A mio parere, uno dei Distopici meglio riusciti degli ultimi anni.

COMPRERAI IL SEGUITO? Decisamente sì.

 

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